Con gli operai della Bekaert
La multinazionale Bekaert (ex Pirelli di Figline Valdarno) ha
deciso di licenziare i 318 operai e non ha intenzione di trattare.
È uno dei famosi investimenti di capitali stranieri tanto invocati
dai vari governi per far riprendere l'economia, servi delle esigenze del grande
capitale e delle multinazionali che non sanno come risolvere il problema quando
gli investimenti sono solo un mezzo per eliminare un concorrente e rubare soldi
pubblici.
Per gli operai è chiaro il fatto di essere sfruttati e spremuti come limoni
fino a quando i capitalisti realizzano grandi profitti per poi essere gettati
in mezzo alla strada. Altro(!) che essere sulla stessa barca come pretendono di
farci intendere i partiti istituzionali e di governo, come gli stessi
sindacati.
Ancora una volta la classe operaia si trova sotto attacco e lotta per difendere
il posto di lavoro, una lotta che non può essere confinata alla sola Bekaert,
ma deve essere di tutto il mondo del lavoro unificando le altre lotte e
vertenze del territorio, della Regione, dei metalmeccanici e dei lavoratori
della Bekaert dipendenti degli stabilimenti sparsi nel mondo. L'arma della
lotta e dell'unità di classe dei proletari è l'unico strumento per piegare la
prepotenza e l'arroganza dei padroni.
Oggi dobbiamo lottare e resistere per salvare il lavoro e la vita con la
consapevolezza che solo attraverso la sconfitta della classe dominante è
possibile costruire un nuovo sistema sociale dove sia negata la libertà di
sfruttare.
Ai lavoratori della Bekaert va la nostra solidarietà militante e di classe
anche attraverso l'impegno per unire le lotte contro le posizioni conciliatorie,
per creare un protagonismo operaio capace di elaborare e sviluppare politiche e
strumenti organizzativi sia sindacali che politici, per aprire la strada della
liberazione dallo sfruttamento capitalista.
Comitato comunista "Fosco Dinucci", Firenze
Coordinamento comunista toscano (CCT)